Alberta Ferretti debutterà nel mondo della Haute Couture parigina il prossimo 3 Luglio con una speciale collezione in limited edition. Sarà per la precisione una linea di demi-couture che si ispira alla marchesa Luisa Casati, una delle personalità femminili più interessanti di inizio Novecento, amante delle arti e musa di artisti quali Balla e Boldini.
La stilista italiana che ha scelto di proporre questa particolare collezione così commenta la sua scelta di partecipare alla settimana dell’alta moda parigina, la vetrina più prestigiosa per la moda su misura internazionale
“La scelta di sfilare per la prima volta durante i giorni della Haute Couture rappresenta un’evoluzione naturale della mia moda. Pur non essendo una collezione di pezzi unici rispecchia il desiderio e la necessità di creare abiti sempre più esclusivi per soddisfare le necessità delle mie clienti più esigenti.”

Un traguardo importante, naturalmente, per celebrare il quale è stata scelta la modella Malgosia Bela che avrà il compito di interpretare la collezione divenendone testimonial. La linea Alberta Ferretti Limited Edition unirà approccio couture ma produzione pret-a-porter.

La sfilata è stata fissata per il 3 Luglio, proprio in apertura degli eventi che vedranno la presentazione delle linee di alta moda delle più celebri maison parigine, ma non solo, fino al 7 Luglio. Si tratterà di un evento intimo, riservato a soli 100 invitati rigorosamente selezionati e accolti negli spazi della maison italiana su rue du Faubourg Saint-Honoré a Parigi.
“La mia Limited edition è composta da più esemplari dello stesso modello, declinati in tessuti di alta moda e lavorazioni preziose, ma proposti in un quantitativo molto limitato di creazioni. Allo stesso tempo in questi anni ho creato in azienda un laboratorio artigianale capace di soddisfare qualsiasi richiesta mia e delle mie clienti, per le quali già oggi realizziamo capi appositamente fatti su misura. Per questo motivo oggi non ho la precisa volontà di fare il mio ingresso nell’haute couture pura, ma mai dire mai.”

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