“Buchi Per Terra – Ovvero cinquanta sfumature di greggio” di Maurizio Bolognetti, un viaggio nel ventre petrolifero della Basilicata

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“Buchi Per Terra – Ovvero cinquanta sfumature di greggio” del giornalista Maurizio Bolognetti, edito da Reality Book, è un vero e proprio viaggio nel ventre petrolifero della Basilicata, tra industria affamata di concessioni e politica asservita al vero potere nella regione del sud Italia: l’oro nero.

Quello che racconta Bolognetti con dovizia di particolari, dati e grafici, tabelle e analisi scientifiche, rovistando nei cassetti, scardinando a fatica la reticenza dei funzionari pubblici, commissionando a sue spese le analisi di diversi siti altamente inquinati, è un mondo che in Basilicata è uno status-quo. Sembra di leggere una cronaca di qualche corrispondente dal Medio Oriente quando scrive della poco edificante (per l’Arma) conversazione avuta con un carabiniere dalla mano lesta sulla fondina e sembra di addentrarsi in un tortuoso tour attraverso le “stanze dei bottoni”, quelle che hanno il potere di nascondere agli uomini la conoscenza.

Il valore principale del libro di Bolognetti è proprio questo, la conoscenza. Il giornalista di Radio Radicale documenta e pubblica tutto, senza ombre, senza censure, unendo poi con un filo rosso che è solido come un cavo d’acciaio: come un falco grillaio Bolognetti sorvola la terra di Basilicata sentendone gli odori e osservandone ogni anfratto con una meticolosità giornalistica ed un metodo, Radicale, che fanno del suo lavoro una vera e propria enciclopedia. L’enciclopedia di ciò che, in Basilicata, non si deve sapere.

Non si deve sapere, ad esempio, dei carteggi imbarazzanti – e imbarazzati – tra l’ENI ed il Comune di Viggiano, in provincia di Potenza, quando dal centro oli COVA si diffondono odori putridi: come un moderno Prometeo, Bolognetti arriva quasi a bruciarsi con il fuoco della fiaccola del Centro Oli Val D’Agri pur di capire, di conoscere e far conoscere. Rivela il segreto dei fanghi di Corleto Perticara e riporta il silenzio triste delle pubbliche amministrazioni, racconta di golose sponsorizzazioni dell’industria petrolifera a sagre e partite di pallone e di trasparenza vicina allo zero per quanto riguarda le attività estrattive, sfata e demolisce il totem del “petrolio = lavoro” nella una regione che più di tutte, in Italia, muore di emigrazione.

Il 75% del territorio della Regione Basilicata è “prenotato” da qualche concessione petrolifera, attiva o in attesa di autorizzazione, e i cambiamenti profondi nella qualità ambientale sono un terreno molto scivoloso sul quale Bolognetti si muove da anni, acquisendo con il tempo una conoscenza profonda di tutto quello che sta succedendo.Buchi Per Terra è quindi una testimonianza puntuale della cronaca quotidiana laddove le cose non cambiano mai ma, visto con un altro paio d’occhiali, è anche una denuncia forte che l’autore si incarica di portare avanti. L’omertà dei mezzi di informazione e della politica sui fatti e sui misfatti petroliferi è presente in ogni pagina, si percepisce bene la fatica dell’autore per denunciare, indagare, informare l’opinione pubblica spesso ignara, spesso reticente, del mostro che succhia petrolio dal sottosuolo. Un mostro che quando arriva nelle procure si dissolve magicamente ma che garantisce storie quasi incredibili da leggere: una di queste è quella del pozzo Pergola 1, costruito dall’Eni in Agro di Montemurro (PZ): su un’area classificata a rischio elevato, vicino a una diga e in presenza di rischio sismico.

Bolognetti anticipa i tempi delle inchieste e dei titoloni sui giornali nel silenzio assordante di tutti ma è questa che sembra essere la sua forza: una credibilità assoluta, una preparazione lucida e una passione quasi da studente sprizzano dalle pagine tra l’incredulità e la rabbia in una descrizione della realtà scientifica e chiara, che rimanda a decine di rivoli che impiegheremmo decenni a conoscere. Buchi Per Terra, per chi vuole conoscere a fondo le “cinquanta sfumature di greggio” dell’industria dell’oro nero in Basilicata, e non solo di quella, è il libro che apre le porte ad un mondo nuovo. Ma resta una domanda, intatta dalla prima all’ultima pagina, che resta senza una risposta: ma davvero questo succede, oggi, in Italia?

 

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