Da Carreras a Santana e Sting Le stelle di «Luglio suona bene» Il ricco cartellone di concerti fino al 3 agosto

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«Luglio suona bene» ancor più nel 2016, visto che si è mangiato un bel pezzo di giugno, per concludere il 3 agosto: e non sorprende per questa giovane rassegna di Musica per Roma, ma ormai anche dell’Accademia di S.Cecilia, dal rapido e crescente successo. Già a inizio maggio, quando fu annunciata la 14° edizione da tenersi nella Cavea, col profumo fresco delle piante nella sera, nel giro di pochi giorni ecco l’ingresso di nuovi arrivati, Gigi Proietti e Vinicio Capossela (con lo spostamento di Ambrogio Sparagna dal 28 giugno al 1° luglio), con le loro novità da dividere col pubblico romano. Di lì a poco arrivano altri due ospiti, Blonde Redhead col suo quartetto e lo scatenato Klezroym Errichetta Underground: tutti a «Luglio suona bene», nella frenesia di esibirsi nel posto magico dove si vive senza limiti con l’arte, con la musica e qualcos’altro di irrinunciabile. Il 14 giugno si comincia con José Carreras, uno dei tre mitici tenori del 1990 alle Terme di Caracalla, che donerà al pubblico di Roma – a 26 anni da quello storico momento – la sua sempre preziosa voce nelle nostre arie liriche, con la Lion Art Orchestra. L’Accademia di S.Cecilia presenterà nella rassegna Stefano Bollani col “Concerto campestre” di Poulenc, dedicato alla dèa del clavicembalo Wanda Landowska, e a seguire il direttore estone Kristjan Järvi, mentre Nicola Piovani dirigerà, dopo i “Carmina Burana” con Ciro Visco, la prima mondiale del suo ìCarme” (da Catullo): infine il violinista borderline David Garrett suonerà Cajkovskij. E poi via agli altri artisti: Dario Fo con la giullarata del suo “Mistero Buffo”, il pianista Ezio Bosso che Dio ha toccato, con “The 12th Room” schizzata su nelle classifiche; ci sarà Ascanio Celestini col suo impegnato “Laika”, Cristiano De André che canta il padre Faber, poi Sparagna col suo popolo di cantanti e saltantes, e Max Pezzali, indi De Gregori col suo “De Gregori canta Bob Dylan” dal vivo. Arriverà persino Cyndi Lauper in tour, nel suo look da shock, scintillante e imprevedibile come la sua voce che arriva direttamente dagli anni Ottanta. Verrà il grande flautista indiano Hari Prasad Chaurasia, e con la sua elettronica Jean Michel Jarre, colui che giunse ai 3 milioni e mezzo di spettatori a Mosca: poi gli Stadio con “Miss Nostalgìa” dal vivo, e Stazioni Lunari con Carmen Consoli e Max Gazzé. E ancora Antonello Venditti col suo “Tortuga in Paradiso”, indi Battiato e Alice, coppia inossidabile insieme con l’Ensemble Symphony Orchestra. Giungerà vivamente attesa Joan Baez, che negli anni ’60-’70 cantò il Vietnam, con 50 anni di palcoscenico, seguìta da Santana con la sua chitarra tarantolata con un euro a biglietto destinato alla Fondazione Milagro e agli orfani del mondo. Ancora Bollani con “Napoli trip” progettato coi napoletani Daniele Sepe e Nico Gori: Ludovico Einaudi presenterà il suo “Elements”, e Sting l’album “Back to Bass Tour” in difesa dei diritti umani. Verrà Rafael Amargo col suo flamenco, la compagnia americana Twyla Tharp Dance con “Sinatra suite”, e ancora Mika e Alex Britti. fino alla chiusa con la calda voce del giamaicano Sean Paul.

Di: Paola Pariset
Fonte: Il Tempo.it

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