F1, Gp Bahrain: la prima fila è delle Mercedes, dietro le Ferrari. Bottas in pole

Bottas ha segnato il meglior tempo e partirà in pole position con Hamilton al fianco. In seconda fila Vettel col terzo tempo, Raikkonen quinto

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Gp Bahrain

MARCO MENSURATI

SAKHIR – Nel giorno che tutti si aspettavano fosse della Ferrari, tale Valtteri Bottas da Nastola, finlandese dalla faccia paffuta e lo sguardo glaciale, ruba la scena a tutti quanti, pure al suo compagno di squadra Lewis Hamilton e si prende alla grande la pole position del Bahrain con un discreto 1’28”769 (lo scorso anno, con le macchine molto più lente di queste, la pole la prese Hamilton con un 1’29”4). La risposta migliore a quanti lo consideravano solo una mossa sbagliata della Mercedes – che si era trovata quest’inverno a dover sostituire al volo Nico Rosberg, il campione del mondo in carica – è arrivata dunque dalla pista, appena tre gare dopo l’inizio del mondiale.

Ora, per la seconda guida delle Frecce d’argento arriva però il difficile. Dimostrare di essere un pilota vero anche in gara e non solo sul giro veloce. Da questo punto di vista, la sua missione per domani è dunque chiara: dimenticare Shanghai e la gara da dilettante allo sbaraglio che aveva tirato fuori una settimana fa e trovare quella costanza di rendimento che finora gli è mancata. Va detto che molto del successo odierno di Valtteri è ascrivibile ai demeriti di Hamilton. Che è sembrato fuori forma per tutta la durata delle qualifiche. Probabilmente aveva il fondo della macchina danneggiato (anche se la Mercedes lo ha smentito) o forse, come direbbe Marchionne, aveva altro da fare. Fatto sta che nel momento decisivo, l’ultimo giro della Q3, quello in cui di solito l’inglese fa la differenza, non è stato all’altezza della propria fama e invece di rifilare i consueti tre decimi al compagno di squadra, si è ritrovato dietro. Di un soffio (23centesimi) ma dietro.  “Ovviamente sono molto contento per la mia prima pole in F1, speriamo sia la prima di una lunga serie”. E’ felice Valtteri Bottas . “Davvero grazie alla Mercedes che mi ha permesso di arrivare qui in pole siamo riusciti ad avere il massimo dalla macchina con temperature più basse. Non è una pista facile e bisogna trovare un buon bilanciamento”. “Grandi complimenti a Valtteri – aggiunge Lewis Hamilton-, tanto di cappello per il lavoro fatto. Nell’ultimo giro ho perso tanto nel primo settore, eravamo comunque molto vicini ed è stata una bella battaglia”.

Una piccola delusione, invece, la Ferrari. Le premesse con cui il Cavallino era arrivato qui al circuito del Bahrain erano altre. La macchina che aveva vinto in Australia e impressionato in Cina prometteva di andare ancora più forte, qui. Un po’ per via del caldo – condizione, si dice, ottimale per l’aerodinamica della Rossa – un po’ per via delle molte e interessanti novità tecniche portate dagli aerodinamici. Ma qualcosa non ha funzionato come previsto. E, detto con il senno di poi, il nervosismo mostrato ieri da Vettel aveva dunque una ragione.
In pista la SF70H è sempre rimasta indietro rispetto alla Mercedes, mostrandosi – per la prima volta in queste tre gare – meno veloce. Alla fine, il distacco di Vettel dalla Mercedes di Bottas è di 0,478 secondi, lo scorso anno fu di 0,519, più o meno lo stesso.

Il paragone con lo scorso anno è tuttavia blasfemo. Probabilmente nel ampio gap con il vertice della classifica, un ruolo l’hanno giocato anche condizioni esterne poco favorevoli, come ha spiegato Vettel via radio ai meccanici: “Ho avuto un giro molto incasinato”. “Ero molto contento delle sensazioni in macchina, all’inizio del Q3 ero contento ma quando ho tagliato il traguardo ho visto che entrambe le Mercedes erano davanti sono rimasto deluso. Quattro decimi erano molto più di quello che pensassi, anche per il giro che avevo fatto”. Il pilota della Ferrari Sebastian Vettel ha commentato così il terzo posto ottenuto nelle qualifiche del Gran Premio del Bahrain. “Nel secondo tentativo non avevo nulla da perdere e forse ho un po’ esagerato – ha ammesso il tedesco in conferenza stampa – Speriamo di fare meglio in gara”.

Resta infatti evidente che la macchina del 2017 ha ben altre potenzialità. Potenzialità che già da domani, grazie a un passo di gara molto buono, le permetteranno di competere per la vittoria; anche se partire dalla seconda fila, soprattutto con le nuove monoposto – che rendono le manovre più difficili – rappresenta un evidente svantaggio. Da segnalare infine che Raikkonen – bacchettato dal presidente Marchionne alla fine del deludente gp di Shanghai – dopo aver avuto problemi di affidabilità nelle prove libere di ieri ha avuto difficoltà nell’assetto oggi: per tutta la qualifica si è lamentato del costante sottosterzo della vettura.

La griglia di partenza del Gran Premio di Formula 1 del Bahrain
1. Valtteri Bottas Fin/Mercedes 1:28.769
2. Lewis Hamilton Gbr/Mercedes 1:28.792
3. Sebastian Vettel Ger/Ferrari 1:29.247
4. Daniel Ricciardo Aus/Red Bull – TAG Heuer 1:29.545
5. Kimi Raikkonen Fin/Ferrari 1:29.567
6. Max Verstappen Ola/Red Bull – TAG Heuer 1:29.687
7. Nico Huelkenberg Ger/Renault 1:29.842
8. Felipe Massa Bra/Williams-Mercedes 1:30.074
9. Romain Grosjean Fra/Haas – Ferrari 1:30.763
10. Jolyon Palmer Gbr/Renault 1:31.074.
Fuori in Q2: 11. Daniil Kvyat Rus/Toro Rosso – Renault  1:30.923; 12. Lance Stroll Can/Williams-Mercedes 1:31.168; 13. Pascal Wehrlein Germany (Sauber – Ferrari 1:31.414; 14. Esteban Ocon Fra/Force India – Mercedes 1:31.684; 15. Fernando Alonso Spa/McLaren. Fuori nella Q1: 16. Carlos Sainz Jr Spa/Toro Rosso – Renault  1:32.118; 17. Stoffel Vandoorne Bel/McLaren 1:32.313; 18. Sergio Perez Mex/Force India – Mercedes 1:32.318; 19. Marcus Ericsson Sve/Sauber – Ferrari 1:32.543; 20. Kevin Magnussen Dan/Haas – Ferrari 1:32.900.

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