Ve le ricordate questa frasi condivise nel lontano 2011 in una rara intervista di Michael Lewis…

DATEMI UNA LEVA E…VI DISTRUGGERO’ IL MONDO!

(…) Commerzbank stata la prima banca privata che il governo tedesco ha dovuto salvare durante la crisi finanziaria, con una iniezione di $ 25 miliardi (…)  Quando Morgan Stanley ha progettato alcuni estremamente complicati credit-default swap, tutti costruiti perchè fallissero, cioè in modo che i trader di Morgan Stanley potessero scommettere contro di loro, i principali acquirenti erano tedeschi.

Quando quelli di  Goldman Sachs hanno aiutato John Paulson, fund manager di fondi hedge a costruire dei bonds contro poi scommettere andando short, dei bonds che Paulson sperava e contava andassero in default, il compratore dall’altro lato era una banca tedesca chiamata IKB. IKB, insieme ad un altro idiota famoso al tavolo da poker di Wall Street chiamato WestLB, ha sede a Düsseldorf, è per questo che, quando si chiede ad uno astuto Wall Street trader di obbligazioni e derivati esotici chi stava comprando tutto questa spazzatura (” *** ” in inglese di Wall Street) durante il boom, in genere si dice semplicemente “Degli stupidi tedeschi di Düsseldorf”.

(…) Erano ancora li a comprare quando il mercato si è schiantato. “Entro la metà del 2007 ogni azienda di Wall Street, non solo Goldman Sachs, si rese conto che il mercato subprime stava crollando, e ha cercato freneticamente di uscire dalle loro posizioni.

Si erano ancora li a comprare quando il mercato si stava schiantando e la spazzatura non è sparita, Landesbanken e Sparkassen ma non solo, soprattutto Deutsche Bank, hanno spazzatura ovunque disseminata tra i loro bilanci nascosti alla BCE in quanto spesso e volentieri banche a servizio della politica, come quanto accadeva da noi, con la differenza che in Germania la maggior parte del sistema bancario è pubblico.

Bene mentre nel pollaio italiano si continua a discutere della fragilità delle banche italiane in Germania…

Bremer Landesbank: allarme Bce su capitale, necessari 700mln (stampa)

A causa dell’esposizione su traffico merci e container (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) – Berlino, 06 giu – Bremer Landesbank (Blb), banca pubblica della citta’ indipendente di Brema, nel nord della Germania, e’ in grosse difficolta’: secondo la stampa tedesca, la Vigilanza bancaria europea della Bce, in vista delle necessarie pesanti svalutazioni sui prestiti deteriorati nel settore marittimo (traffico container e merci) avrebbe chiesto al board misure di rafforzamento del capitale per 700 milioni. Secondo il settimanale tedesco ‘Focus’, 300 milioni sarebbero gia’ disponibili nella banca ma per gli altri 400 milioni dovranno rispondere i soci, e cioe’ la banca regionale pubblica, NordLB (Bassa Sassonia) che ha il 55% del capitale di Blb e la consolida in bilancio, il Land di Brema con il 41% e l’associazione casse di risparmio della Bassa Sassonia con il 4%. Bremer Landesbank ha ammesso la necessita’ di “forti svalutazioni” ma ha definito “priva di ogni fondamento” la cifra sul fabbisogno di capitale menzionata dalla stampa, parlando, invece, di una somma “assolutamente piu’ contenuto”. Un portavoce della capogruppo ha detto che NordLb “e’ adeguatamente capitalizzata e rispetta tutti i requisiti previsti dalla Vigilanza”. Il settore del traffico merci via mare e’ da tempo, almeno dal 2008, alle prese con un eccesso di capacita’ e la situazione e’ ulteriormente peggiorata negli ultimi mesi a causa del rallentamento economico in Cina e il minore commercio internazionale. La situazione interessa, a livello di aumento dei prestiti deteriorati, anche altre banche della regione come NordLb e Hsh Nordbank, che nel 2016 per questo prevedono di nuovo bilanci in perdita per la prima volta dal 2009, ma anche Commerzbank. Bremer Landesbank aveva da ultimo annunciato giovedi’ scorso di prevedere forti svalutazioni appunto e un bilancio in perdita quest’anno “per diverse centinaia di milioni”, proprio a causa delle difficolta’ nel settore. La banca, che ha chiuso il 2015 con un volume di bilancio di 29 miliardi, ha preannunciato un ulteriore ridimensionamento del portafoglio marittimo e l’avvio di misure per rafforzare le basi di capitale. Gia’ nel 2015 Blb aveva emesso obbligazioni At-1 e cartolarizzato una serie di prestiti a investitori per aumentare il capitale Cet1 che a fine anno era al 10,8%. Bremer Landesbank ha un portafoglio prestiti fortemente squilibrato sul traffico marittimo al contrario della capogruppo, NordLb, che e’ piu’ diversificata e, per questo, sono emerse di recente anche voci di una possibile incorporazione della banca di Brema nella capogruppo. A Brema il caso ha anche una dimensione politica, in quanto la coalizione al Governo nel Land, formata da socialdemocratici e Verdi, vuole mantenere l’indipendenza della banca. NordLb e Blb erano gia’ salite agli onori della cronaca nel 2012, quando entrambe non avevano superato i test europei dell’Autorita’ bancaria, Eba. I Governi regionali di Hannover e Brema avevano deciso di coprire il fabbisogno con denaro pubblico che era stato approvato a Bruxelles ma con la severa condizione di un tetto ai bonus dei manager: secondo quanto scoperto dal quotidiano ‘Tagesschau’, i tetti non sono stati rispetti alla Bremer Landesbank ne’ nel 2012 ne’ nel 2013 con un totale di 2,2 milioni e 2,1 milioni versato ai tre consiglieri del board, e cioe’ 700mila euro circa a testa all’anno contro i 500mila ordinati dalla Commissione Ue.

Chiaro ora chi sta sostenendo la BCE con tutta la sua inutile liquidità, banche fallite ovunque!

A si certo la Germania non è mica l’Italia, loro hanno il surplus, dai non vorrai mica paragonare, qualche problemino ce l’hanno anche loro qua e la e soprattutto hanno una banca che stampa denaro…la Bundesbank, che ha coperto tutti i fallimenti delle aste di bund in questi anni.

La verità è figlia del tempo ed insieme a Machiavelli noi stiamo puntando in una sola direzione!

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