L’economia italiana rallenterà “Nel breve termine” e l’inflazione continuerà a restare negativa. Così prevede l’Istat nella sua nota mensile diffusa oggi. L’istituto nazionale di statistica osserva che la crescita economica continua ad avere un ritmo moderato, caratterizzato positivamente dal consolidamento del contributo positivo della domanda interna alla crescita del Pil. Il primo motore della, seppur debole crescita, è insomma costituito dai consumi privati cui si affianca però anche un miglioramento degli investimenti.
“In presenza di alcuni segnali di debolezza delle attese delle imprese e degli ordinativi della manifattura, l’indicatore composito anticipatore dell’economia italiana ha segnato un’ulteriore discesa, suggerendo il rallentamento nel ritmo di crescita dell’attività economica nel breve termine”

dicono i tecnici Istat, a pochi giorni dal taglio delle stime di crescita italiana da parte dell’Ocse che ha rivisto il Pil in crescita solo dell’1% a fine anno, -0,4% rispetto alla previsione di novembre scorso, previsione più bassa rispetto a quella del governo (+1,2%) e uguale a quella del Fondo monetario internazionale.

Il livello dei prezzi poi, sempre secondo l’Istat, resterà negativo nei mesi estivi, resteremo in deflazione, e solo in autunno ci potrà essere un recupero. Le spinte interne sui prezzi sono piuttosto moderate e senza mutamenti sostanziali bello scenario internazionale, l’inflazione rimarrà appena negativa o vicino allo zero ancora nei prossimi mesi spiegano gli esperti dell’istituto di statistica.

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