LA CORTE COSTITUZIONALE BOCCIA LA SPENDING REVIEW DEL GOVERNO MONTI

La spending review targata Mario Monti (e voluta dai mercati ai danni dei cittadini) è INCOSTITUZIONALE!

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La Corte Costituzionale, con Sentenza n. 129/2016, ha dichiarato incostituzionalel’articolo 16, comma 6, del DL 95/2012, nella parte in cui questo non prevedeva “ […] nel procedimento di determinazione delle riduzioni del Fondo sperimentale di riequilibrio da applicare a ciascun Comune nell’anno 2013, alcuna forma di coinvolgimento degli enti interessati, né l’indicazione di un termine per l’adozione del decreto di natura non regolamentare del ministero dell’Interno”.

Per dirla con parole povere, quel taglio selvaggio di 7,2 miliardi di euro che il Governo “tecnico” presieduto da Mario Monti fece ai danni degli enti locali in piena tempesta finanziaria, non è conforme alla Costituzione.

La spending review targata Mario Monti (e voluta dai mercati ai danni dei cittadini) è INCOSTITUZIONALE!

Ora la patata bollente passa nelle mani del Governo Renzi, il quale – alla luce della predetta Sentenza – dovrà reperire quelle risorse (ben 7,2 miliardi di euro). A dire il vero l’attuale Governo potrà tranquillamente approvare un nuovo decreto e prevedere ciò che gli pare, arrivando finanche a disattendere la sentenza della Consulta (esattamente come fece quando la Consulta dichiarò l’incostituzionalità del blocco dell’indicizzazione delle pensioni superiori al triplo di quelle minime), tuttavia il problema giuridico e politico resta ed è pesante come un macigno!

Il Governo Monti fu imposto dall’UE, insediandosi a Palazzo Chigi nel novembre 2011 grazie ad un colpo di Stato il cui principale artefice fu Giorgio Napolitano, all’epoca dei fatti Presidente della Repubblica.

Siamo schiavi dei mercati, dell’€uro e dell’Unione Europea! Prima ce ne liberiamo e meglio sarà per tutti!

Di Giuseppe Palma

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