Il Governo degli Stati Uniti sprona la Nasa a ritornare sulla Luna, l’Europa già si muove, la Russia non nasconde l’interesse e la Cina, in silenzio, ha già messo piede sul nostro satellite.

La nuova frontiera dell’esplorazione spaziale è… la Luna. Pochi mesi fa è stato il presidente dell’Agenzia spaziale europea (Esa) a sottolineare l’opportunità di costruire una base sul nostro satellite, come avamposto scientifico e per future missioni oltre la Terra. Poi è stata la Cina, del cui programma spaziale si conosce poco, a manifestare interesse per nuove missioni lunari. In ultimo – è di questi giorni – arrivano Stati Uniti e poi Russia, che stanno ridisegnando i loro programmi spaziali proprio attorno alla Luna.

NO ALL’ASTEROIDE, SÌ ALLA LUNA. La Nasa sta per ottenere il budget per il 2017 dal Senato americano: probabilmente 19,5 miliardi di dollari, 500 milioni in più rispetto a quanto aveva chiesto Obama. Se confermato, sarà il budget più alto da sei anni a questa parte. Ottima notizia per l’esplorazione spaziale. Ma il Senato Usa ha chiesto in cambio di cancellare una missione molto articolata, sulla quale la Nasa stava invece puntando: Asteroid Redirect Mission (ARM).

In sintesi, la Nasa aveva in progetto di mandare – attorno al 2025 – una sonda robotica su di un asteroide, recuperare dalla superficie una roccia di massa significativa, sperimentare l’efficacia di un sistema così composto (sonda e masso) come trattore gravitazionale, per deviare la traiettoria dell’asteroide in quella che sarebbe la prima simulazione di difesa planetaria, e portare infine il masso in orbita stabile tra la Terra e la Luna, dove farlo studiare direttamente da una missione umana.

Asteroid Redirect Mission: in questo breve video la Nasa mostra una parte della missione a un ipotetico asteroide in avvicinamento. | NASA

Il Senato americano chiede invece alla Nasa di puntare al ritorno sulla Luna in tempi brevi, per sperimentare tutto ciò che serve per raggiungere Marte. Per la Nasa, perennemente in difficoltà, l’incremento del budget è una notizia fantastica e, se il piano passa, riesumerà al volo i progetti di rover e moduli lunari accantonati da decenni.

I RIVALI DI SEMPRE. Dalla Russia arriva innanzi tutto la curiosa notizia di un progetto per un taxi spaziale, per portare avanti e indietro chiunque voglia arrivare sulla Luna, per motivi scientifici o turistici: sarebbe una navicella di 11 tonnellate, riutilizzabile, capace di arrivare sul nostro satellite in meno di cinque giorni. Energia (la società che vuole realizzare il trasporto) è uno dei fornitori dell’agenzia spaziale russa, Roscosmos, ed è perciò giudicato affidabile: secondo alcune indiscrezioni, i progettisti ritengono che i costi di viaggio potrebbero essere contenuti, se la navicella potesse attraccare a una stazione intermedia, tra la Terra e la Luna.

In gara c’è però direttamente anche la Roscosmos, che sta lavorando a nuovi progetti per un lander e un razzo: i russi affermano di lavorare per il 2030 e i loro piani prevedono una importante e stretta intesa con l’Agenzia spaziale europea. Sembra dunque ufficialmente iniziata la nuova corsa alla Luna, “seconda tappa” di una competizione scientifica e tecnologica che ci porterà infine su Marte.

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