La scorsa settimana per “sincronicità” sono capitata nei paraggi di Padova. Avrei dovuto raggiungere un Festival ma mi sono persa strada facendo. Quando mi succede, dopo la rabbia iniziale, mi arrendo e lascio fare all’intuito. Gira che ti rigira sono giunta a una meta che bramavo da tempo ma assolutamente imprevista in quell’occasione: Villa Barbarigo di Valsanzibio a Galzignano Terme, famosissima per il suo percorso alchemico e il magico labirinto. Evidentemente avevo bisogno di perdermi per ritrovarmi, perché è proprio questo lo scopo dei tanti labirinti sparsi per il mondo. Scopriamo i più belli in Italia.

Il giardino alchemico di Villa Barbarigo

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E’ difficile descrivere a parole ciò che si prova arrivando davanti al Portale di Diana, ingresso trionfale, un tempo via acqua, alla tenuta di Villa Barbarigo. Ti pervade una sensazione strana, liquida, impalpabile, avvolgente. Come se ti trovassi in un luogo di mezzo, sospeso oltre il tempo e lo spazio. Il portale esercita un fascino ambiguo, c’è qualcosa che sfugge alla normale percezione.

In effetti il giardino di Valsanzibio è più di un normale giardino, emblema della via di perfezione che conduce l’essere umano dall’Errore alla Verità. Lo stesso Portale di Diana, su cui domina la statua della dea, è intriso di simbologie, inizio del Percorso di Salvificazione. Si procede costeggiando la Peschiera o Bagno di Diana, prima si passa attraverso le acque paludose per giungere poi all’acqua corrente che in quanto tale purifica. Più in alto si staglia la Fontana dell’Iride o dell’arcobaleno in cui acqua e aria diventano alleati. Ma è nella Peschiera dei Venti che si raggiunge l’elemento aria nella sua purezza. Al centro del giardino si trova invece la Fontana della Pila o della Conca, una posizione strategica equidistante dai 4 punti principali del giardino, ovvero Labirinto, Grotta dell’Eremita, Monumento del Tempo e Isola dei Conigli.

Da qui il percorso di purificazione procede verso il Labirinto, simbolo della ricerca interiore necessaria per proseguire sul cammino evolutivo, sebbene la tentazione induca a tagliare corto verso la meta finale. Ma il labirinto è un passaggio indispensabile per individuare i propri peccati e affrontarli. In origine l’accesso al Labirinto era celato allo sguardo, e non a caso, difatti la Via della Virtù non è per tutti, va cercata per poter essere intrapresa. Il labirinto è diviso in aree tematiche, il secondo quarto del dedalo è abitato dal vizio, il terzo quarto dalla Superbia e così via. Una volta usciti, si prosegue verso la Grotta dell’eremita e qui ha inizio la ricerca spirituale partendo dalla meditazione su quanto acquisito. Si raggiunge poi la Pila e finalmente la meta agognata verso la Villa e la liberazione.

Labirinto di San Pelagio a Padova

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Un altro labirinto degno di nota è quello del Castello di San Pelagio di Padova, ove si cela il minotauro. Un vero e proprio viaggio in se stessi per raggiungere questa creatura mitologica celata al centro del labirinto. Nel percorso si incontra Arianna, un aereo, un ponticello e Teseo. Sempre a San Pelagio si trova un magnifico giardino segreto cui si accede tramite un cancelletto. Questo angolo di paradiso era dedicato ad incontri tra amici e familiari, arricchito da piantine aromatiche a uso culinario. Vi si trovano statue, nanetti da giardino, una vasca in pietra probabilmente di uso termale, maestosi alberi, essenze profumate e una pianta d’eccezione, l’erba luigia.

Labirinto di Villa Pisani a Stra, Venezia

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Un altro labirinto famoso è quello di Villa Pisani, cantato dal D’Annunzio. Un tempo vi si giocava a dama e cavaliere: mentre lei attendeva l’amato sulla torre centrale, lui si addentrava nel labirinto con una maschera sul volto, fino a raggiungerla per svelarle la sua identità. Un gioco che creava stupore e desiderio di scoprire il volto segreto e che, pertanto, simboleggiava il classico significato del labirinto, ovvero il perdersi per ritrovarsi.

Labirinto del Parco della Preistoria a Cremona

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Questo labirinto collocato in un bosco secolare si trova in un Parco di oltre 100 ettari, visitabile anche in bici. Vi si trovano diverse aree tematiche incluse quelle dedicate alla botanica e agli animali, mentre il labirinto è formato da siepi molto fitte.

Labirinto di Villa Garzoni a Collodi

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Il labirinto di Villa Garzoni a Collodi è piccino ma assolutamente delizioso, collocato a separare il giardino dalla Villa. Anche qui dame e cavalieri si incontravano al riparo da sguardi indiscreti.

Giardino di Boboli a Firenze

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Il meraviglioso Giardino di Boboli del Parco della Reggia dei Medici cela numerose sorprese, fra cui un magnifico labirinto intriso di significati allegorici. Per non parlare del giardino, tripudio di cascatelle, fiori, siepi e cespugli, fontane di straordinaria bellezza.

Laura De Rosa

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