Anima vibrante di colori vividi e profumi intensi, il mercato di Tahiti è davvero un gran bazar. Centro storico, culturale e sociale della città più importante della Polinesia, Le Marché di Papeete vive ogni giorno dalle quattro del mattino sino alle sei di sera.

È così che mi appare nella sua spensierata leggerezza mentre l’attraverso dopo essere entrato dall’ingresso principale: dista solo un isolato dal lungomare camminato prima sotto il sole che toglie il fiato e sfoca i contorni degli edifici.

Qui, invece, lo sguardo spazia nitido e curioso sui settemila metri quadrati del mercato di Tahiti. Realizzato su due piani, ormai più di 150 anni, è ancora oggi un luogo imperdibile sia per i locali sia per i viaggiatori.

Entrambi richiamati da questo frinire di voci commercianti che decantano merci e snocciolano prezzi come filastrocche. A ogni bancarella, fatico a resistere agli inviti educati ma pressanti de Le Marché di Papeete.

Tutto seduce al mercato di Tahiti, già dall’ingresso: il pesce e la carne sulle bancarelle mischiano diete e colori, creando un mix di odori che induce alla tentazione. Per resisterle, vado oltre e respiro i fiori che come arcobaleno disegnano le bancarelle del loro profilo.

Poco dopo, i prodotti agricoli svelano la natura di queste terre emerse nell’oceano Pacifico meridionale. Si vendono frutta matura, cinese e tahitiana. Ci si perde e ci si ritrova poi verso l’uscita laterale dove altre bancarelle offrono il famoso olio “monoi”.

Cosmetico tipico della Polinesia, dà alla pelle un aspetto elastico e setoso. Tutte o quasi le donne di qui sembrano farne un gran uso. E si vede: anche nelle zone d’ombra del mercato di Tahiti sembrano rilucere.

Invece dell’ascensore, che si apre soltanto e non si chiude mai, per salire al secondo piano de Le Marché di Papeete uso le scale: la loro ringhiera rossa mi porta lungo una fila interminabile di negozi dedicati esclusivamente all’artigianato.

Vecchie maschere cerimoniali, intarsiate in legno, incutono timore e rispetto: raccontano usanze, tradizioni e riti antichi. A fianco, si vendono i famosi pareo polinesiani – famosi quanto e come le perle dell’arcipelago.

Appoggiato alla balaustra, vedo scorrere di sotto una fiumana incessante di gente. Sono parte delle oltre 500 mila persone che ogni anno visitano il mercato di Tahiti, il gran bazar della Polinesia.

di Andrea Lessona

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