Ministro Delrio: "Sui veicoli Fiat non sono presenti dispositivi illegali"

Sui veicoli Fiat non sono presenti “dispositivi illegali”, ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio a proposito del ‘dieselgate’. “Non ci sono dispositivi illegali nei modelli diesel di altre case, a parte su quelli Volkswagen già identificati”, ha detto Delrio a margine dei lavori del Consiglio dei Trasporti in Lussemburgo, come confermato dal suo ufficio stampa e riportato dall’ agenzia Reuters.

Parlando di Fiat, Delrio ha spiegato che è stata dimostrata “piena conformità alle procedure di omologazione”.

Il mese scorso il ministro dei Trasporti tedesco, Alexander Dobrindt, ha criticato Fiat Chrysler Automobiles per non essersi presentata a un incontro a Berlino per discutere eventuali irregolarità nelle emissioni dei propri modelli diesel (leggi qui). A tale proposito, Delrio ha chiarito in una lettera a Dobrindt una lettera in cui comunicava che le discussioni sulle emissioni dei veicoli Fiat avrebbero dovuto avere luogo tra le due autorità di omologazione nazionali.

TASSE IN ITALIA
Cambiando tema, in relazione alle dichiarazioni dell’Onorevole Giorgio Airaudo (Sinistra Ecologia Libertà), che ieri ha tra l’altro affermato che “FCA pagherà le tasse all’estero e non in Italia”, il portavoce di FCA, Simone Migliarino, ha precisato che: “La riorganizzazione societaria dell’ottobre 2014 non ha assolutamente modificato gli obblighi fiscali in Italia che rimangono gli stessi della precedente struttura operativa. Il Gruppo FCA opera nel nostro Paese attraverso 70 società che svolgono attività industriali, commerciali e finanziarie con un volume di affari di decine di miliardi di euro. Queste società sono ovviamente soggette in Italia a tutti gli obblighi di natura tributaria e ai connessi pagamenti d’imposte”.

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