È napoletano il più giovane Primario Neurochirurgo del Regno Unito

Intervista a Pierluigi Vergara, a soli 35 anni, Primario dell’Addenbrooke’s Hospital di Cambridge

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Pierluigi Vergara, a soli 35 anni, è Consultant (funzioni cliniche equivalenti a Primario) dell’Addenbrooke’s Hospital di Cambridge, l’ospedale di una delle Università più prestigiose nel mondo. È nato a Napoli, cresciuto ad Acerra e ricopre questo ruolo da circa tre anni. Diventato Consultant a soli 32 anni, è uno tra i Primari Neurochirurghi più giovani in assoluto del Regno Unito. Pierluigi ha spiegato a Vesuviolive.it la sua partenza e la decisione di restare in Inghilterra.

Il giovane Chirurgo, trapiantato in Inghilterra, ha conseguito la Laurea in Medicina e Chirurgia presso la Federico II di Napoli, specializzandosi alla stessa università in Neurochirurgia nel 2011.

Già durante la specializzazione Pierluigi approfondisce le proprie conoscenze in Neurochirurgia Spinale al National Hospital for Neurology and Neurosurgery di Londra, presso il quale dimora, professionalmente, per più di un anno: dopo la specializzazione Pierluigi riceve infatti una proposta di Fellowship a Cambridge, e dopo circa un anno, nel 2012, riesce a diventare Consultant all’Addenbrooke’s Hospital, con funzioni cliniche equivalenti al Primario. Adesso, a 35 anni, è primario nello stesso ospedale, dove si occupa principalmente dell’innovativa chirurgia vertebrale mini-invasiva.

Una domanda quasi da rituale: perché la scelta di andare via?

“Sono andato via dall’Italia perché sapevo che in Inghilterra avrei potuto imparare e fare esperienze Neurochirurgiche di livelli elevate. Se fossi rimasto a Napoli a quest’ora è probabile che sarei ancora ad iniziare. Ora ho 35 anni ed eseguo 200 interventi all’anno, ho liste operatorie indipendenti, ambulatory da me gestiti, specializzandi a me assegnati verso i quali ho responsabilità formative e di insegnamento”.

Cosa pensi circa il tuo settore a Napoli, le caratteristiche strutturali, organizzative e così via?

“Può sembrare un paradosso, ma in Campania vi è un eccessivo numero di centri che si occupano delle medesime patologie: da ciò deriva il fatto che il numero di patologie trattate vada a diluirsi e, di conseguenza, ogni singolo centro non diviene adeguatamente capace di fronteggiare le diverse patologie. In Inghilterra, invece, il tutto si concentra in pochi centri, per cui ognuno di essi è in grado di divenire SUPER SPECIALISTICO e capace di trattare il maggior numero di patologie possibili. Ad esempio, nella provincia di Napoli vi sono 10 neurochirurgie, 17 in tutta la Campania, per una popolazione di circa 3.000.000 di abitanti. A Cambridge la sola Neurochirurgia dell’Ospedale di Addenbrookes è in grado di coprire una popolazione di circa 3.500.000 abitanti.”

Inoltre, Pierluigi sottolinea le conseguenze delle problematiche economico-finanziarie, le quali limitano l’accesso agli strumenti d’avanguardia. Altro limite riguarda le scarse opportunità per i laureandi e la “possibilità per i giovani chirurghi di praticare sul campo, possibilità indispensabile per diventare e potersi definire un valido chirurgo”.

Un ulteriore motivo che ti spinge a restare lì?

“Il clima di fiducia che caratterizza il rapporto medico-paziente, fiducia che viene alimentata da un reciproco scambio di ascolto e collaborazione, privo di quella Spada di Damocle di denunce contro i medici con la quale i miei colleghi in Italia sono costretti a convivere”.

Pierluigi Vergara, il quale attualmente si occupa di Neurochirurgia Vertebrale, ha inoltre praticato tecniche chirurgiche innovative, mai effettuate finora a Cambridge, ed effettuate solo in pochi centri nel mondo.

Un’eccellenza campana, dunque, che ha trovato all’estero, lo stimolo e il successo circa la propria professione. Dinamiche, purtroppo, frequenti all’interno di una generazione che scava e lotta per il suo posto nel mondo; ricordiamo, a tal proposito, l’esperienza di Antonio Bernardo, altro Neurochirurgo campano che opera all’estero, nello specifico negli Usa.

Le speranze covate, tuttavia, da chi è costretto a partire sono quelle circa la rinascitae la rivoluzione sana della propria terra, che produce ricchezze, generosamente,regalate al mondo.

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