Far rinascere  Torre Galfa. Questo l’obiettivo condiviso dal Comune di Milano e Unipol, che stanno lavorando insieme al progetto di riqualificazione del grattacielo, costruito nel lontano 1959 dall’architetto Melchiorre Bega, vuoto e inutilizzato ormai da molti anni. Nel 2012 l’edificio era stato occupato dal collettivo milanese Macao.

«Abbiamo avviato un processo condiviso con il gruppo Unipol per definire il progetto migliore per la riqualificazione della Torre Galfa. Si tratta di una sfida importante per Milano. Avremo presto un progetto di sistemazione e recupero della struttura, che potra’ ritornare ad essere un elemento di qualita’ e splendore per la città», spiega il vicesindaco con delega all’Urbanistica ed Edilizia privata Ada Lucia De Cesaris.

«Ringrazio il Gruppo Unipol per la disponibilità e l’impegno che sta mettendo in campo per questa operazione di restauro, e mi auguro possa rappresentare un esempio per gli altri operatori proprietari di edifici attualmente abbandonati e inutilizzati», aggiunge. A causa del suo stato di totale abbandono e degrado, in base al nuovo regolamento edilizio varato dalla giunta Pisapia poteva essere espropriato e destinato a attività socialmente utili, ma la nuova proprietà, subentrata dopo il crack dell’ingegnere siciliano, pare determinata a procedere con la riqualificazione. Unipol si occuperà della gestione, del project management e dello sviluppo del progetto di recupero e riqualificazione dell’immobile, nonché del coinvolgimento anche di primari investitori nazionali ed internazionali al fine di supportare la fattibilità dello stesso, con l’obiettivo di poter partire con i lavori di rifacimento.

Progettata dall’architetto Melchiorre Bega, la Torre Galfa viene realizzata dal 1956 al 1959 per ospitare diversi  uffici milanesi della societa’ petrolifera Sarom. Il nome Galfa e’ da ricondurre alla sua collocazione: l’edificio si trova all’incrocio tra via Galvani e via Fara, nel cuore del centro direzionale fra il grattacielo Pirelli e il recente Palazzo Lombardia, entrambe  attualmente sedi della Regione. È alta 102 metri su 31 piani, ai quali sono da aggiungere 2 piani sotterranei. La Torre Galfa venne ceduta nel 1980 alla Banca Popolare di Milano che la abbandonò nel 2001, anno dal quale la torre e’ completamente sfitta ed abbandonata, per poi venderla nel 2006 a Fondiaria-Sai.

 Anna Scarselletti

 

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