Ron Paul: “E se il popolo americano si svegliasse e capisse che le nostre guerre sono basate su menzogne per interessi particolari”

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Un discorso di Ron Paul – ex candidato presidenziale statunitense che ha nei giorni scorsi dichiarato senza mezzi termini che ad Idlib si è prodotta una operazione false flag finalizzata all’aggressione degli Usa – pronunciato nel 2009 ma valido ancora oggi

“Signor Presidente, ho alcune domande per i miei colleghi.

E se la nostra politica estera del secolo scorso fosse profondamente sbagliata e non avesse servito il nostro interesse di sicurezza nazionale?

Che cosa succederebbe se ci svegliassimo un giorno e ci rendessimo conto che la minaccia terroristica è la prevedibile conseguenza della nostra ingerenza negli affari degli altri, e non ha nulla a che fare con il nostro essere liberi e prosperi?

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Che cosa succederebbe se puntellare regimi repressivi in Medio Oriente mettesse in pericolo sia gli Stati Uniti che Israele?

Che cosa succederebbe se occupare paesi come l’Iraq e l’Afghanistan e bombardare il Pakistan fosse direttamente correlato all’odio diretto verso di noi?

Che cosa succederebbe se un giorno ci rendessimo conto che perdere più di 5.000 militari americani in Medio Oriente dall’11 settembre non è un compromesso accettabile con la perdita di quasi 3.000 cittadini americani (nell’attentato) senza poi avere cura di quanti iracheni, afgani, pakistani vengono uccisi o sfollati?

E se finalmente si decidesse che la tortura, anche se la si chiama “tecnica di interrogatorio rafforzata”, è auto-distruttiva e non produce informazioni utili? e anche se condotta in un paese del terzo mondo è sempre un male?

Che cosa succederebbe se finalmente si realizzasse che la guerra e la spesa militare sono sempre distruttive per l’economia?

E se, infine, vedessimo che le condizioni in tempo di guerra minano sempre la libertà personale?

Che cosa succedederebbe se i conservatori che predicano un governo ridotto si rendessero conto che la nostra politica estera interventista fornisce il più grande incentivo per espandere il governo?

Che cosa succederebbe se i conservatori capissero  che la loro unica posizione logica è quella di rifiutare un intervento militare e la gestione di un impero in tutto il mondo?

Che cosa succederebbe se il popolo americano si svegliasse e capisse che le ragioni ufficiali per andare in guerra sono quasi sempre basate su menzogne e promosse dalla propaganda di guerra per servire interessi particolari?

Che cosa succederebbe se noi come nazione ci rendessimo conto che la ricerca per l’impero alla fine distrugge tutte le grandi nazioni?

E se Obama non avesse intenzione di lasciare l’Iraq?

Che cosa succederebbe se il popolo americano apprendesse la verità, che la nostra politica estera non ha nulla a che fare con la sicurezza nazionale, che non cambia mai da un’amministrazione all’altra?

E se la preparazione della guerra fosse un racket per servire interessi particolari?

Che cosa succedebbe se il presidente Obama si fosse completamente sbagliato su Afghanistan e si scoprisse che è peggio che l’Iraq e ilVietnam messi insieme?

Che cosa succederebbe se il cristianesimo in realtà insegnasse la pace e non guerre preventive di aggressione?

Che cosa succederebbe se la diplomazia si trovasse ad essere superiore alle bombe per proteggere l’America?

Che cosa succederebbe se le mie preoccupazioni fossero del tutto infondate?

Niente.

Ma cosa succederebbe se le mie preoccupazioni fossero giustificate e ignorate?

Niente di buono”.

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