Stadio Roma, ok dall’Aula alla “pubblica utilità”

Nel momento dell'approvazione, applausi e urla di gioia tra i 5S. La sindaca su Twitter: "Roma avrà #UnoStadioFattoBene"

0
141
STADIO ROMA CAMPIDOGLIO

L’Assemblea Capitolina ha approvato con 28 voti favorevoli la delibera che riconosce il pubblico interesse al progetto dello stadio della Roma, così come rivisto dall’accordo stretto a febbraio scorso tra la giunta di Virginia Raggi, il club giallorosso e la società Eurnova di Luca Parnasi. Al momento del voto in Aula anche la prima cittadina.Tra le opposizioni hanno votato contro il progetto il gruppo Pd e Fratelli d’Italia, la Lista Marchini si è astenuta mentre Forza Italia ha votato a favore.
Ora il testo può essere inviato alla Regione Lazio per aprire la seconda conferenza dei servizi sul dossier.
Al termine del voto, nell’Aula Giulio Cesare, quasi vuota, hanno continuato a riecheggiare applausi e urla di gioia provenienti dal retro. E la sindaca, senza perdere tempo ha twittato con soddisfazione: “Roma avra’ #UnoStadioFattoBene” e “oggi è un giorno importante per la nostra città. Hanno vinto i cittadini. Abbiamo rivoluzionato il vecchio progetto dello stadio migliorandolo nell’interesse dei romani”.

“E’ stato un lavoro lungo e impegnativo e, progressivamente, una forte collaborazione con i proponenti.
Penso sia un buon momento per la città”, è invece il commento a caldo del vicesindaco Luca Bergamo. “Se ora temiamo l’ostruzionismo della Regione? Perché mai?” la risposta di Bergamo “Non vedo il motivo per cui la Regione si dovrebbe porre in maniera ostile verso un progetto che ha più volte dichiarato di volere. Ci aspettiamo, al contrario, uno svolgimento rapido della conferenza dei servizi”.

Ricapitolando. Le modifiche richieste dall’amministrazione capitolina sul vecchio piano relativo all’impianto, che dovrà sorgere nell’area di Tor di Valle, hanno portato ad una riduzione delle cubature di oltre il 50% per quanto riguarda il Business Park, senza più quindi le iniziali tre torri, ma con più verde e opere infrastrutturali per i cittadini. Il club giallorosso guidato da James Pallotta, dunque, rinuncia a gran parte delle opere che aveva in mente di realizzare. Soprattutto, sono sparite le  torri che tanti strali avevano attirato fin dall’inizio del lunghissimo iter. Saranno rimpiazzate da edifici più bassi, a pochi piani, ed ecocompatibili. A differenza della delibera dell’epoca Marino, sono previsti più interventi per definire l’interesse pubblico, a garanzia dei cittadini: massima accessibilità dell’area con il trasporto pubblico su ferro, con il potenziamento della ferrovia Roma-Lido e l’acquisto di nuovo treni (i passeggeri della FL1 potranno accedere all’area attraverso un ponte ciclo-pedonale).
Un altro intervento previsto riguarda l’unificazione della via Ostiense con la Via del Mare nel tratto che va dal Grande Raccordo Anulare a viale Marconi. Il progetto prevede inoltre la messa in sicurezza dei Fossi di Vallerano e Acquacetosa Ostiense e la realizzazione del Parco fluviale, nonché un sistema di videosorveglianza e la costruzione di edifici a basso impatto ambientale (pochi piani) e ad alti standard energetici. Sono infine previsti interventi di accessibilità “da e al” fiume Tevere con i relativi interventi sulla viabilità.

La nuova conferenza dei servizi che, come la precedente, avrà 180 giorni di tempo per valutare il progetto e risolvere le criticità in esso contenute, armonizzando i vari interventi. Ma la maggioranza del m5s vuole un ulteriore passagio in aula per l’approvazione della variante che comunque, secondo le norme nazionali, è prevista automaticamente con il parere finale positivo della conferenza dei servizi. I lavori per il nuovo stadio potrebbero iniziare nei primi mesi del 2018.

Commenta su Facebook

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here