Confermato l’ad Jeff Weiner: le due società rimarranno distinte. Il social network dei professionisti che conta 400 milioni di utenti inizierà a incidere sui conti di Redmond dal 2019. L’operazione sarà finanziata a debito

MILANO – Il social network dei professionisti passa a Microsoft. Con una trattativa lampo, il colosso informatico di Redmond ha rilevato il controllo di Linkedin a 196 dollari per azione valutando la società 26,2 miliardi di dollari: una cifra che fa di Linkedin l’acquisizione più grande del gruppo fondato da Bill Gates e che garantisce agli azionisti di Linkedin un premio del 50% rispetto alla chiusura di Borsa di venerdì. Di più, mette l’accento sulla strategia futura del gruppo che punterà sempre più sullo sviluppo dei propri prodotti e software, mettendo da parte l’ambizione di fare concorrenza ad Apple producendo hardware e software.

Una nota delle due società spiega che Linkedin “manterrà il proprio brand distintivo, cultura e indipendenza” e l’amministratore delegato Jeff Weiner resterà al proprio posto, ma riferirà direttamente a Satya Nadella, numero uno di Microsoft. Reid Hoffman, presidente, cofondatore e azionista di controllo di Linkedin, e lo stesso Weiner “sostengono completamente la transazione”, la cui chiusura è attesa nel corso dell’anno solare.

L’obiettivo di Microsoft è quello di rilanciare il social network che negli ultimi mesi ha deluso investitori e mercati a causa della concorrenza e di un mercato del lavoro in ripresa che si rivolge anche ai canali più tradizionale. LinkedIn – nonostante i suoi 400milioni di utenti – ha mostrato i primi segnali di debolezza: l’ultimo trimestre del 2015 si è chiuso con un rosso pari a 8,4 milioni di dollari (2,9 milioni gli utili nello stesso periodo dello scorso anno). A pesare erano state le voci straordinarie perché i ricavi erano saliti del 34% a 862 milioni di dollari, oltre le stime per 857 milioni, e nell’intero 2015 a 2,991 miliardi. Il 2016, tuttavia, è iniziato meglio: nei primi tre mesi i ricavi complessivi sono aumentati del 35% a 861 milioni di dollari. Oggi il titolo del social network è sugli scudi, ma il valore azionario non si è ancora ripreso dopo il crollo del 28% del 5 febbraio, quando furono pubblicati i conti 2015.

“La squadra LinkedIn – dichiara Nadella – ha fatto crescere un business fantastico concentrato sulla connessione del mondo professionale. Insieme – aggiunge – possiamo accelerare la crescita di LinkedIn e di Microsoft Office 365 e Dynamics”. Microsoft finanzierà l’acquisizione principalemnte tramite l’emissione di nuovo debito. Nadella prevede, inoltre, che Linkedin avrà un impatto minimo, pari a circa l’1%, sull’utile adjusted per gli anni fiscali 2017 e 2018, quindi dovrebbe cominciare a incidere in positivo a partire dall’anno fiscale 2019.

Se quella di Nokia è stata l’operazione più disastrosa nella storia di Microsoft, l’acquisizione di Skype nel 2011 – costata 8,5 miliardi di dollari – è stata la più riuscite: ha attecchito ovunque Microsoft abbia voluto, dalla Xbox agli smartphone e alle fine di aprile l’app ha superato il miliardi di download.

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