Usa-Corea tra giallo e farsa: Trump si è “perso” l’Invincibile Armada

La flotta ha continuato a navigare, per una settimana, nella direzione opposta. Allontanandosi sempre di più dal paese che doveva intimidire. Di FEDERICO RAMPINI

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NEW YORK – Dov’è finita l’Invincibile Armada che Donald Trump stava mandando al largo della Corea del Nord? Ha continuato a navigare, per una settimana, nella direzione opposta. Allontanandosi sempre di più dal paese che doveva minacciare, intimidire, indurre alla ragione. Si tinge di giallo, o di farsa, il gesto imperioso con cui il presidente voleva mandare un messaggio a Kim Jong-un per costringerlo a rinunciare a nuovi test nucleari. Lo stesso Trump aveva dato l’annuncio l’8 aprile, usando proprio quel termine, “armada”, evocando gloriose gesta navali. Era passato poco tempo dal lancio di 89 missili Tomahawk su una base militare siriana. La decisione di reagire all’escalation nucleare nordcoreana con l’invio di una poderosa flotta militare – inclusa la mega-portaerei Uss Carl Vinson – era stata recepita nel mondo intero come una conferma del “nuovo corso” trumpiano, da isolazionista a interventista in politica estera.

Gli unici a non avere ricevuto quel messaggio, a quanto pare, sono stati proprio gli ammiragli della U.S. Navy e tutti gli equipaggi della flotta in questione. Che ha continuato per una settimana a navigare nella direzione opposta. Dirigendosi, imperterrita, verso la sua destinazione “normale”, puntando cioè verso quei mari dell’Australia dov’era attesa per un’esercitazione.

I primi ad accorgersi della sconcertante situazione sono stati i cronisti dello Huffington Post. Poi la vicenda è stata confermata ai massimi livelli, al punto che il New York Times ne ha fatto il titolo di apertura del suo sito. Tardivamente, la flotta ha finito per seguire gli ordini del presidente. Ma con un tale ritardo, da mettere a dura prova la credibilità della Casa Bianca. Il gesto che doveva intimorire Pyongyang non c’era stato, o non era stato trasmesso “per li rami” ai vari livelli della gerarchia militare? O qualcuno non aveva preso sul serio quell’annuncio, all’interno del Pentagono?

Secondo le ricostruzioni dei media americani è stata la stessa U.S. Navy a sbugiardare involontariamente il proprio presidente, avendo messo sul proprio sito ufficiale le foto della portaerei Ccarl Vinson mentre attraversava lo stretto che separa le isole indonesiane di Giava e Sumatra, ben quattro giorni dopo l’annuncio della spedizione al largo della Corea del Nord. Rivelando così che in quei quattro giorni la flotta si era allontanata, non avvicinata alla penisola coreana.

Forse ha portato sfortuna l’uso della metafora storica. Come sanno gli appassionati di storia navale, l’Invincibile Armada spagnola nonostante il nome altisonante fece una brutta fine. Salpata nel 1588, doveva partecipare all’invasione spagnola dell’Inghilterra, scortando un esercito dalle Fiandre. Dopo una serie di disavventure e soprattutto un terribile uragano nel Mare del Nord, la flotta dovette battere in ritirata con un terzo delle navi colate a picco.


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